09/06/2007
Leda e il Cigno
La mitologia greca narra la storia della Dea Nèmesi, chiamata anche la "figlia della notte", e del perseverante corteggiamento di Zeus, Dio della conoscenza intuitiva della psiche e dei suoi simboli.
Nèmesi è il simbolo dello "psichismo irrazionale" che fugge al cospetto delle prove e rifiuta di confrontarsi con le esperienze suscitate dai sentimenti conflittuali.
La vicenda descrive una triplice metamorfosi:
1. Nèmesi si trasforma in pesce per nascondersi nelle "acque profonde" generate dalle pulsioni psichiche, ma Zeus, trasmutando nelle sembianze di delfino, la raggiunge e si accoppia con lei per produrre un "primo grado" di consapevolezza sensoriale.
2. Nèmesi si trasforma in oca e vola nell'elemento aria (le parole e i concetti) nel tentativo di dare un significato logico e razionale alle emozioni suscitate dalla consapevolezza sensoriale (la sensibilità psichica delle "oche"). Zeus trasmuta in cigno e si accoppia con Nèmesi per generare un "secondo grado" di consapevolezza da cui emerge, come per incanto, la bellissima Leda, la ninfa che rappresenta il "senso di sé percettivo".
L'artista che traduce le emozioni corporee in parole, immagini e opere creative si trova a un passo a sfiorare il 'corpo nudo' della Ninfa, emblema della "fortuna" di preavvertire psichicamente il cambiamento delle mode e degli stili, le necessità del tempo, le tendenze del mercato e le "co-variazioni" psichiche e "culturali" che avvengono simultaneamente sia nella società che nell'individuo.
Per Leonardo, come per tutti gli artisti del Rinascimento, la fortuna non è bendata, ma premia coloro che evolvono in Percezione (Leda) e Conoscenza (Zeus).
L'evoluzione delle facoltà psicologiche e analitiche della percezione ha da sempre arricchito i mercanti, i ladri e i furbi che 'incarnano' il lato materialistico (Castore e Polluce) di Hermes, simbolo dell'intelligenza di afferrare le occasioni al volo e di seguire "con rapidità" il cambiamento dei tempi e delle situazioni per trarne vantaggio personale e profitto economico
La terza metamorfosi descritta da Leonardo deve perciò avvenire sul piano morale, affinché le qualità "preveggenti" della percezione psichica (Leda) siano accompagnate da valutazioni di natura etica (estetica) e spirituale (le uova dischiuse di Elena e Clitennestra).
La percezione priva di "valori estetici" (Elena) e di "valori spirituali" (Clitennestra) porta con sé una fortuna effimera, limitata nel tempo, occasionale, 'fortuita' e quindi soggetta al caso, al destino e alle necessità spesso capricciose delle ninfe che decidono 'dove e quando far "girare il vento" e i favori della sorte.
La percezione che invece evolve nella conoscenza intuitiva del simbolo, per sua natura sintesi "ermetica" di un processo di elaborazione estetica e spirituale della realtà, porta con sé la " Grande Fortuna" di Zeus e Leda (Giove e Venere), teneramente abbracciati e uniti da un inscindibile legame d'amore e conoscenza che è all'origine della "percezione spirituale" degli artisti rinascimentali.
Bellezza estetica (Elena), coscienza creativa (Clitennestra), abilità discorsiva (Castore) e intelligenza translogica (Castore) rappresentano i "quattro punti cardinali" di un diverso e più redditizio approccio all'arte, affinché l'artista possa godere di fortuna, successo e ricchezza.
10:20
Scritto da: a.leonardo
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Commenti
complimenti per l'ottimo inizio. un saluto, af
Scritto da: amica.fragile | 09/06/2007
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